Alpi e Appennini, neve sempre più rara (e costosa)
- segniesuoni
- Marzo 22, 2024
- Approfondimenti
Il deficit idrico sui rilievi italiani sembra essere senza fine. La siccità che ha colpito da molti mesi Alpi e Appennini sta provocando danni economici soprattutto agli impianti sciistici e al turismo di alta montagna. Il dossier ‘Nevediversa 2024’, prodotto da Legambiente, registra lo stato di salute dell’ecosistema e del turismo montano, sempre più in sofferenza a causa dei cambiamenti climatici
che spostano lo zero termico ad alta quota e riducono drasticamente le precipitazioni nevose. Nel dossier le cifre dell’impatto sul turismo invernale: 177 gli impianti temporaneamente chiusi, di cui 92 sulle Alpi e 85 in Appennino, con un aumento di 39 piste da sci rimaste ferme rispetto allo scorso anno; le strutture dismesse sono invece 260, undici in più dell’anno scorso, “Va ripensato il turismo di montagna in chiave sostenibile” spiega Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente.
di Sebastiano Pioli
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