Il mare “caldo” della crisi climatica
- segniesuoni
- Luglio 12, 2024
- Approfondimenti
L’8 luglio si è celebrata la Giornata Internazionale del mar Mediterraneo, occasione nata per ricordare la sua straordinaria ricchezza di biodiversità, di storia e di cultura. Ma il ‘Mare Nostrum’ non gode di buona salute. Il Mediterraneo, infatti, ospita fino al 12% della diversità biologica mondiale, che ne fa uno scrigno importante per la tutela e la conservazione della vita stessa nei mari. Tuttavia, è anche un centro nevralgico della crisi climatica e subisce gli effetti del riscaldamento delle acque. Un progetto messo in campo da
Greenpeace in collaborazione con Università di Genova ha monitorato gli effetti del riscaldamento dell’acqua in 12 aree marine italiane, evidenziando l’espansione di specie aliene e di alghe infestanti, come le Caulerpa Taxifolia e il temibile vermocane. In alcune zone di scogliera è stato inoltre registrato uno sbiancamento della popolazione di alghe incrostanti corallinacee, un chiaro sintomo del riscaldamento incontrollato delle acque.
di Sebastiano Pioli
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