In aumento gli ecoreati nel 2023
- segniesuoni
- Luglio 18, 2024
- Approfondimenti
C’è chi lotta per combattere contro il cambiamento climatico e il declino ambientale e chi, invece, non si fa scrupolo di provocare danni anche ingenti al pianeta. A confermarlo sono i tristi dati distribuiti dal rapporto ‘Ecomafia 2024’ a cura di Legambiente, che vede ancora in crescita i numeri di reati e illeciti compiuti ai danni degli ecosistemi e, di conseguenza, della salute umana. Sono stati complessivamente 35.000 in Italia i reati ambientali, in crescita del 15% rispetto all’anno precedente. A trainare il quadro, sono soprattutto i reati compiuti nel ciclo illegale del cemento, con l’emersione dell’edilizia illecita, e nel riciclo dei rifiuti, soprattutto
elettronici, che raggiungono le 10.000 denunce. Seguono gli illeciti contro gli animali e gli incendi dolosi. Le aree più colpite da reati ambientali sono le regioni ad alta densità mafiosa, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, ma salgono in classifica alcune grandi regioni come Toscana – che si porta dal 7° al 5° posto – e Sardegna, che balza dal 15° al 7°. In calo, infine, solo i controlli, da cui deriva una relativa stagnazione rispetto alle denunce del 2022.
di Sebastiano Pioli
Archives
- Settembre 2026
- Agosto 2026
- Giugno 2026
- Aprile 2026
- Marzo 2026
- Marzo 2025
- Febbraio 2025
- Gennaio 2025
- Dicembre 2024
- Novembre 2024
- Ottobre 2024
- Agosto 2024
- Luglio 2024
- Giugno 2024
- Maggio 2024
- Aprile 2024
- Marzo 2024
- Febbraio 2024
- Gennaio 2024
- Dicembre 2023
- Novembre 2023
- Ottobre 2023
- Settembre 2023
- Luglio 2023
- Giugno 2023
- Maggio 2023
- Aprile 2023
- Marzo 2023
- Febbraio 2023
- Gennaio 2023
- Dicembre 2022
- Novembre 2022
- Ottobre 2022
- Settembre 2022
- Agosto 2022
- Luglio 2022
- Giugno 2022
- Aprile 2022
- Marzo 2022
- Ottobre 2021
- Settembre 2021
