A Roma raggiunto accordo per fondi a biodiversità
- segniesuoni
- Marzo 7, 2025
- Approfondimenti
Dopo l’infruttuosa tornata di negoziati tenutasi a Cali, in Colombia, nel novembre scorso, la COP16 sulla biodiversità è ripartita dalla sede FAO di Roma e, questa volta, ha portato risultati incoraggianti. L’assemblea dei 150 delegati da altrettanti Paesi del mondo ha deliberato, dopo quasi quarantotto ore di estenuanti trattative, il testo dell’accordo che realizza un meccanismo finanziario a favore degli stati del Sud globale. L’accordo prevede l’erogazione di fondi per 200 miliardi di dollari entro il 2030, da erogare in larga parte alle popolazioni indigene dei territori in cui la biodiversità è più a rischio, come la Foresta Amazzonica. uno dei punti fondamentali dell’accordo, che rende il risultato ancora più ‘storico’, è l’indirizzo esclusivo dei fondi verso la tutela della biodiversità: in passato, infatti, questo genere di finanziamenti era sempre passato dalla Banca Mondiale. L’accordo, seppure ancora non sufficiente a dare una risposta definitiva al problema, è comunque un passo insperato nel cammino verso la tutela della biodiversità globale.
di Sebastiano Pioli
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