Rapporto “Mal’Aria”: le città più inquinate
- segniesuoni
- Febbraio 7, 2025
- Approfondimenti
Una “corsa contro il tempo” per risolvere quello che è a tutti gli effetti “un problema strutturale”. Così Legambiente definisce il fenomeno, da tempo non più emergenza, dell’inquinamento dei centri urbani, per il quale ha da pochi giorni divulgato il rapporto “Mal’aria 2024”. Nel documento è riportato lo stato di salute dell’aria nelle principali città, oltre ad una riflessione su quanto fatto e quanta strada c’è ancora da fare per risolvere il problema. Dal rapporto, dunque, emerge che nel 2024 sono 25 i capoluoghi ad aver superato il limite di 35 giorni all’anno fissato per legge, superando i 50 microgrammi al metro cubo di PM10. Le peggiori sono Frosinone con settanta sforamenti, Milano con sessantotto e Verona con sessantasei. Situazione difficile anche per gli sforamenti di biossido d’azoto, che vede maglia nera Palermo e Napoli. Un dato preoccupante è che, se fossero già in vigore i nuovi limiti UE su PM10 e biossido d’azoto, molte città avrebbero bisogno di abbattere drasticamente le emissioni anche fino al 40%. Come si esce da questa situazione? Secondo Legambiente, va potenziato il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile, oltre ad una riduzione drastica nell’uso del metano.
di Sebastiano Pioli
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