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Ancora possibile in Italia?

Ancora possibile in Italia?
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  • segniesuoni
  • Gennaio 31, 2025
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Un “Piano nazionale finalizzato allo sviluppo di energia atomica”, che abbia come obiettivo finale “la neutralità carbonica al 2050”. È questo in sintesi il contenuto del Disegno di legge delega che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, con a capo il Ministro Pichetto Fratin, ha inviato alle valutazioni del Governo per riproporre, anche in Italia, il nucleare civile bandito dal nostro Paese nel 1987 e nel 2011 con due referendum popolari. Oggi, per essere al passo con i tempi, nel documento si legge che le nuove centrali “di terza o quarta generazione” saranno del tutto diverse da quelle che hanno portato ai disastri di Chernobyl e Fukushima. Sarà necessaria, inoltre, “la valutazione organica dell’intero ciclo di vita delle centrali” dalla costruzione allo smantellamento e un “dialogo costante con gli enti gestori della rete elettrica”, per assicurare “stabilità e bilanciamento del sistema energetico”. Tuttavia, il piano del Governo si basa sui cosiddetti SMR, small modular reactor, che andrebbero a sostituire le grandi centrali. Se, da un lato, questo si candida ad essere un compromesso per l’accettazione futura da parte dei cittadini, ancora diffidenti, dall’altro gli SMR non sono ancora commercializzabili. Il futuro del nucleare in Italia sembra dunque ancora complesso, aperto a scelte di non facile risoluzione.

di Sebastiano Pioli

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  • nucleare
  • transizione energetica
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