Partita a Baku la COP 29. Un fallimento annunciato?
- segniesuoni
- Novembre 21, 2024
- Approfondimenti
Si profila come una delle più controverse la 29esima Conferenza Mondiale sul Clima promossa dall’ONU per tentare di arginare un fenomeno, quello dei cambiamenti climatici, ormai ritenuto da molti fuori controllo. Sono in molti, infatti, tra esperti e attivisti, ad accusare capi di governo e delegati di stare trattando i temi al centro dei lavori con eccessiva pigrizia e malcelata ipocrisia. Hanno fatto discutere soprattutto le dichiarazioni del padrone di casa, il presidente azero Alhyev, secondo il quale il petrolio sarebbe nientemeno che “un dono di Dio”. Impressionante anche il numero di lobbisti del settore petrolifero invitati, addirittura 1773, quarta delegazione per numero di rappresentanti dopo Azerbaijan, Brasile e Turchia. Restano ancora in alto mare i negoziati tra Nord e Sud mondiali per finalizzare gli accordi di finanza climatica, che puntano a stanziare, secondo le richieste dei Paesi in via di sviluppo e più vulnerabili al cambiamento climatico, fino a 1,3 trilioni di dollari per compensare i danni subiti da cataclismi ambientali. Sono molte le premesse, insomma, che non fanno ben sperare nella buona riuscita di questa conferenza.
di Sebastiano Pioli
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